CONTRIBUTI INPS 2026 – ARTIGIANI E COMMERCIANTI

PREMESSA E SINTESI

L’INPS – con Circolare 9 febbraio 2026, n. 14 – ha comunicato gli importi dei contributi dovuti dagli artigiani ed esercenti attività commerciali ed artigianali per l’anno 2026.

Per l’anno 2026, il reddito minimo annuo da prendere in considerazione ai fini del calcolo del contributo IVS dovuto dagli artigiani e dagli esercenti attività commerciali è pari a euro 18.808

Il contributo a percentuale per l’anno 2026 è dovuto sulla totalità dei redditi d’impresa prodotti nel 2025 per la quota eccedente il predetto minimale di € 18.555 annui.

CONTRIBUTI SUL MINIMALE DI REDDITO (CD. “CONTRIBUTI FISSI) – Titolari e coadiuvanti/coadiutori

Il reddito minimo annuo da prendere in considerazione ai fini del calcolo del contributo IVS, aggiornato al tasso ISTAT  2025,  è pari a € 18.808 euro (erano 18.555 euro lo scorso anno).

Il contributo dovuto sul reddito minimale è dunque pari ad

  • Artigiani: € 4.521,36 (erano € 4.460,64 lo scorso anno)
  • Commercianti: € 4.611,64 (erano € 4.549,70 lo scorso anno)

CONTRIBUTI SUL REDDITO CHE ECCEDE IL MINIMALE (CD. “CONTRIBUTI A PERCENTUALE”) – Titolari e coadiuvanti/coadiutori

Il contributo per l’anno 2026 è dovuto sulla totalità dei redditi d’impresa prodotti nel 2026

a) per la quota eccedente il predetto minimale di 18.808,00 euro annui (erano 18.555 euro lo scorso anno) in base alle citate aliquote e fino al limite della prima fascia di retribuzione annua pensionabile pari, per il corrente anno, all’importo di 56.224,00 euro (erano 55.448 euro nel 2025):

  • Artigiani: 24%;
  • Commercianti: 24,48%,

b) per i redditi superiori a 56.224,00 euro annui resta confermato l’aumento dell’aliquota di un punto percentuale, disposto dall’articolo 3-ter del decreto-legge 19 settembre 1992, n. 384, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 novembre 1992, n. 438.

Le aliquote contributive, pertanto, risultano determinate come segue:

MASSIMALE IMPONIBILE DI REDDITO ANNUO

Per l’anno 2026 il massimale di reddito annuo entro il quale sono dovuti i contributi IVS è pari a

  • 93.707,00 euro  (92.413 euro nel 2025) per i soggetti iscritti alla Gestione con decorrenza anteriore al 1° gennaio 1996 o che possono fare valere anzianità contributiva a tale data
  • 122.295,00 euro (erano 120.607 euro lo scorso anno) per i lavoratori privi di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995, iscritti con decorrenza dal 1° gennaio 1996 o successiva

Pertanto, per quanto precede, il contributo previdenziale massimo dovuto per l’IVS risulta come segue:

TERMINI E MODALITA’ DI VERSAMENTO

Contributi fissi

Per quanto riguarda il versamento dei contributi, che dovrà essere effettuato tramite modello F24, l’INPS precisa che quelli dovuti sul minimale di reddito dovranno essere versati in 4 rate, alle scadenze del 18 maggio, 20 agosto e 16 novembre del 2026, nonché del 16 febbraio 2027.

Contributi a percentuale

Invece, i pagamenti dei contributi dovuti sulla quota di reddito eccedente il minimale, a titolo di saldo 2025, primo e secondo acconto 2026, dovranno essere effettuati in occasione dei consueti versamenti IRPEF.

POSSIBILI RIDUZIONI INPS ARTIFIANI E COMMERCIANTI

  • Pensionati over 65 anni – riduzione del 50% dei contributi dovuti
  • Regime forfettario – riduzione del 35% dei contributi dovuti

Le riduzioni non sono fra loro cumulabili

N.B. Se chiedi la riduzione dei contributi, il conteggio delle settimane di contribuzione sarà ridotto in modo proporzionale. Se versi solo i contributi minimi, con la riduzione ogni anno sarà come se avessi versato 8 mesi di contributi anziché 12. Dovrai tenere conto di questa riduzione per il calcolo della pensione. Se il versamento dei percentuali permette di arrivare a versare complessivamente la somma dei contributi fissi dovuti ordinari, si matureranno 12 mesi.

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