CREDITO D’IMPOSTA INVESTIMENTI BENI 4.0 ANNO 2025
PREMESSA
Il credito d’imposta per investimenti in beni strumentali ha l’obiettivo di supportare e incentivare le imprese che investono in beni strumentali nuovi materiali, funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi.
Dal 2025 viene abrogato il comma 1058-ter della Legge n. 178/2020, eliminando di fatto l’agevolazione per i beni immateriali 4.0 per il 2025 ed anticipandone il termine al 31 dicembre 2024.
Sono definiti investimenti 4.0 i seguenti beni: Beni strumentali materiali tecnologicamente avanzati di cui all’Allegato A Legge 232/2016
SOGGETTI BENEFICIARI
Tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione e dal regime fiscale. Il credito 4.0 non è riconosciuto ai professionisti.
AMBITO OGGETTIVO
- Beni acquistati
- Beni in leasing finanziario (no leasing operativo e noleggio)
- Nuovi
- Aventi le caratteristiche di cui all’allegato A (beni materiali) ed allegato B (beni immateriali) L. 232/2016
CREDITO D’IMPOSTA
Beni materiali
- 20% per investimenti fino a 2,5 mln €
- 10% per investimenti tra 2,5 e 10 mln €
- 5% per investimenti tra 10 e 20 mln €
- 5% per investimenti superiori a 10 mln € fino a 50 mln €, se inclusi nel PNRR e diretti a obiettivi di transizione specifici.
Il credito d’imposta è riconosciuto per gli investimenti effettuati fino al 30 giugno 2026 a condizione che entro la data del 31 dicembre 2025 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20 per cento del costo di acquisizione.
UTILIZZO CREDITO
- utilizzabile esclusivamente in compensazione, in 3 quote annuali di pari importo,
- a decorrere dall’anno a quello dell’avvenuta interconnessione dei beni al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura,
- con possibilità di riporto in avanti della quota annuale inutilizzata, in tutto o in parte, nelle dichiarazioni dei redditi dei periodi di imposta successivi, senza alcun limite temporale e sommandosi alla quota fruibile degli anni successivi.
GLI ULTERIORI REQUISITI E DOCUMENTI OBBLIGATORI
1) Interconnessione del bene al sistema aziendale
i beni strumentali per poter accedere al beneficio fiscale devono essere interconnessi. La parola interconnettere significa mettere in comunicazione più elementi che possono essere macchinari e software. La dicitura 4.0 nel nostro caso fa riferimento ad Industria 4.0 e significa che si tratta di un tipo di comunicazione che ha l’obiettivo di dare un elevata automazione al sistema aziendale creando scambi di informazioni in tempo reale tra i vari attori del sistema
2) Perizia tecnica asseverata
Le imprese devono fornire documentazione dettagliata che attesti che
- i beni acquisiti rispondano alle specifiche tecniche richieste dalla normativa
- e siano interconnessi nei processi produttivi aziendali.
Per gli investimenti fino a 300.000 euro può essere rilasciata una dichiarazione del rappresentante legale che attesta l’esistenza dei requisiti; per investimenti superiori a 300.000 mila euro è necessaria una perizia tecnica asseverata.
3) Rispetto della normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e versamento contributi
La fruizione del beneficio spettante è subordinata alla condizione del rispetto delle normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e al corretto adempimento degli obblighi di versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori.
4) Comunicazione preventiva e a consuntivo
Si veda il paragrafo seguente
COMUNICAZIONE PREVENTIVA E A CONSUNTIVO
Come disposto dal c.d. “Decreto Salvi Conti”, al fine di usufruire del credito d’imposta per gli investimenti in beni strumentali “Industria 4.0” è richiesta la presentazione di una comunicazione preventiva (ex ante) nonché consuntiva (ex post) dei dati riferiti ai predetti investimenti.
La comunicazione “costituisce presupposto per la fruizione” dei predetti crediti d’imposta in compensazione nel mod. F24.
Al completamento dell’investimento (o delle attività di ricerca) che era stato comunicato ex ante, l’impresa dovrà trasmettere una seconda comunicazione per aggiornare e rendicontare gli importi già indicati.
Le comunicazioni sono compilabili ed inviabili tramite apposito portale del Mise GSE
Il contenuto della comunicazione
- l’ammontare complessivo degli investimenti che si intendono effettuare dal 30 marzo 2024 (data di entrata in vigore del D.L. n. 39/2024),
- la presunta ripartizione negli anni del credito
- e la relativa fruizione.
I CORRETTI PASSI DA SEGUIRE
Le imprese che intendono effettuare investimenti 4.0 devono pertanto seguire i seguenti step:
- Utilizzo credito in 3 quote annuali
- Individuazione dell’investimento da effettaure
- Sottoscrizione del preventivo / ordine di fornitura
- Comunicazione preventiva dell’investimento da effettuare (antecedente o contestuale all’ordine)
- Effettuazione dell’investimento
- Interconnessione del bene
- Comunicazione a consuntivo
- Perizia tecnica asseverata