INTRASTAT 2026
NOVITA’ 2026
A partire dagli elenchi da trasmettere entro il 25 febbraio 2026, l’obbligo di presentazione mensile del modello Intra 2-bis sussiste esclusivamente qualora, in almeno uno dei quattro trimestri precedenti, l’ammontare degli acquisti intracomunitari di beni sia stato pari o superiore a 2.000.000 di euro.
La nuova soglia sostituisce il precedente limite di 350.000 euro, determinando una rilevante riduzione degli adempimenti statistici per un’ampia platea di imprese.
SOGGETTI OBBLIGATI
l’obbligo di presentazione dei modelli Intrastat scatta per tutti i soggetti passivi di Iva italiani, se effettuano scambi con le seguenti caratteristiche:
- cessioni intracomunitarie di beni comunitari;
- prestazioni di servizi diverse da quelle oggetto di specifiche deroghe in tema di territorialità;
- scambi effettuati con altri soggetti passivi Iva di altri Stati membro
MODELLI INTRA
INTRA1 – Operazioni attive: beni e servizi resi
a) Cessioni intracomunitarie di beni
- Modello: INTRA-1 bis: si tratta delle cessioni intracomunitarie che integrano i presupposti del D.L. n. 331/1993, secondo le regole dell’“IVA intracomunitaria”.
b) Prestazioni di servizi “generiche” rese a soggetti passivi UE
- Modello: INTRA-1 quater: rilevano le prestazioni di cui all’art. 7-ter D.P.R. n. 633/1972, rese a soggetti passivi stabiliti in altri Stati membri (B2B), quando la territorialità si sposta nello Stato del committente.
c) Call-off stock (deposito presso cliente UE con trasferimento proprietà al prelievo)
- Modello: INTRA-1 sexies: rilevano le operazioni in regime di call-off stock ai sensi dell’art. 41-bis D.L. n. 331/1993.
INTRA 2 – Operazioni passive: acquisti di beni e servizi ricevuti
a) Acquisti intracomunitari di beni
- Modello: INTRA-2 bis: obbligo soltanto a determinate condizioni dimensionali (si veda infra la nuova soglia 2026).
b) Prestazioni di servizi “generiche” ricevute da soggetti UE
- Modello: INTRA-2 quater: anche qui, obbligo condizionato dal superamento della soglia statistica (che rimane quella già nota).
ESCLUSIONI
Operazioni tipicamente escluse dai modelli INTRA-1: non vanno incluse, tra le altre:
- le prestazioni di servizi non generiche (deroghe di territorialità: art. 7-quater e 7-quinquies D.P.R. n. 633/1972);
- le operazioni verso privati consumatori;
- le prestazioni rese a soggetti extra-UE, anche se dotati di identificazione IVA o rappresentante fiscale in uno Stato UE (circolare n. 36/E/2010).
Servizi esenti/non imponibili: quando l’INTRA non si presenta: il D.M. 22 febbraio 2010, all’art. 5, comma 4 stabilisce che non sono oggetto di comunicazione nei modelli INTRA le prestazioni per le quali non è dovuta l’IVA nello Stato del committente.
SOGLIE RILEVANTI
La periodicità dipende dall’ammontare complessivo delle operazioni realizzate nei quattro trimestri precedenti.
Il superamento della soglia comporta l’obbligo mensile, mentre in assenza di tale condizione continua a trovare applicazione la periodicità trimestrale.
1) Operazioni passive – obbligo condizionato
L’’obbligo di presentazione scatta solo con periodicità mensile, qualora:
- gli acquisti intracomunitari di beni superino € 2.000.000 in almeno uno dei quattro trimestri precedenti
- le prestazioni di servizi ricevute superino € 100.000 nello stesso periodo
2) Operazioni attive – obbligo sempre presente
Il modello Intrastat va sempre presentato per:
- Cessioni di beni
- Servizi generici resi a soggetti UE

CALENDARIO SCADENZE 2026
Mensile

Trimestrale

MODALITA’ DI PRESENTAZINE
La presentazione degli elenchi avviene esclusivamente in via telematica (Determinazione Agenzia delle Dogane 22 febbraio 2010, n. 22778/D,).
La trasmissione può essere effettuata direttamente o tramite intermediari abilitati (Determinazione 7 maggio 2010, n. 63336/D).
Sul piano operativo, l’Agenzia delle Dogane rende disponibile l’applicazione Intr@Web, utile per:
- compilazione,
- controllo,
- invio telematico, sia per operatori economici sia per soggetti delegati.