MIMIT – NUOVO INCENTIVO PER LA FILIERA MODA
PREMESSA
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy mette a disposizione 100 milioni di euro per sostenere gli investimenti delle PMI appartenenti alla filiera del tessile, della moda e degli accessori.
La misura è finalizzata a favorire il rafforzamento della capacità produttiva, l’innovazione dei processi, la sostenibilità e la valorizzazione delle produzioni italiane ed europee.
I programmi di investimento devono avere, in via generale, un importo compreso tra 1 e 20 milioni di euro, mentre per specifici interventi di rinnovo di impianti, macchinari e attrezzature di importo non superiore a 1 milione di euro è prevista la possibilità di accesso alle agevolazioni in regime de minimis.
Il 25% delle risorse è riservato alle micro e piccole imprese, mentre il 40% della dotazione complessiva, pari a 40 milioni di euro, è destinato ai programmi realizzati nelle Regioni del Mezzogiorno.
BENEFICIARI
Possono beneficiare dell’agevolazione le piccole e medie imprese appartenenti alla filiera della moda, in possesso di uno dei codici ATECO 2025 individuati dalla normativa di riferimento.
Le imprese possono presentare i programmi anche in forma congiunta, attraverso aggregazioni composte da un minimo di tre a un massimo di sei PMI.
Tra le attività interessate rientrano, in particolare:
- fabbricazione di prodotti tessili;
- confezione di articoli di abbigliamento;
- fabbricazione di articoli in pelle;
- produzione di gioielli, bigiotteria, orologi e accessori;
- fabbricazione di montature per occhiali e altri prodotti destinati alla moda;
- attività di progettazione di moda;
- alcune lavorazioni del legno, della gomma, della plastica e dei metalli, quando specificamente destinate alla filiera della moda.
Per alcuni codici ATECO, l’ammissibilità è subordinata alla specifica destinazione dei prodotti o delle lavorazioni alla filiera della moda. Diventa quindi fondamentale effettuare preventivamente una verifica puntuale dell’attività concretamente esercitata.
INTERVENTI AGEVOLABILI
Sono agevolabili i programmi di investimento finalizzati:
- alla creazione di una nuova unità produttiva;
- all’ampliamento della capacità produttiva di uno stabilimento esistente;
- alla riconversione o ristrutturazione di uno stabilimento;
- all’acquisizione degli attivi di uno stabilimento esistente;
- al rinnovo di impianti, macchinari e attrezzature.
Tra le principali spese ammissibili rientrano:
- acquisto del suolo aziendale, entro il limite del 10% dell’investimento produttivo;
- opere murarie, entro il limite del 40%;
- macchinari, impianti e attrezzature;
- immobilizzazioni immateriali;
- consulenze direttamente connesse al programma, entro il limite del 5%.
Al programma produttivo possono inoltre essere affiancati specifici progetti complementari.
In particolare, gli interventi di innovazione di processo e dell’organizzazione possono rappresentare fino al 40% dell’investimento complessivo, mentre gli interventi di formazione del personale possono raggiungere il 20%.
Le attività di ricerca e sviluppo sono invece ammissibili nell’ambito di programmi di investimento produttivo di importo superiore a 5 milioni di euro.
AGEVOLAZIONE
L’agevolazione può essere composta da:
- un contributo a fondo perduto;
- un eventuale finanziamento agevolato, pari al 20% degli investimenti ammissibili.
L’intensità del contributo varia in funzione della dimensione dell’impresa, della tipologia di investimento e della localizzazione del progetto.
Per gli investimenti produttivi, il contributo può raggiungere:
- il 60% per le piccole imprese;
- il 50% per le medie imprese.
Le percentuali possono variare in relazione alla localizzazione dell’investimento e alla specifica tipologia di spesa.
Sono inoltre previste intensità di aiuto differenziate per gli interventi di innovazione, formazione e ricerca e sviluppo.
Rimane necessario che una parte dell’investimento sia finanziata direttamente dall’impresa attraverso risorse proprie o finanziamenti esterni non assistiti da forme di sostegno pubblico.
TEMPISTICHE
Un elemento particolarmente importante riguarda la data di avvio degli investimenti.
I programmi devono essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazione. È quindi opportuno prestare particolare attenzione alla sottoscrizione di ordini, contratti con i fornitori e all’assunzione di impegni vincolanti prima della presentazione della domanda.
Gli investimenti dovranno essere completati entro 36 mesi dalla data di ammissione alle agevolazioni, con possibilità di richiedere una proroga di ulteriori 12 mesi.
I termini e le modalità operative per la presentazione delle domande saranno definiti con un successivo Decreto direttoriale del MIMIT.
In attesa dell’apertura dello sportello, le imprese interessate possono iniziare a verificare il possesso dei requisiti, la corretta classificazione ATECO e la composizione del programma di investimento, predisponendo la relativa relazione tecnica e il business plan e valutando preventivamente la copertura finanziaria della quota di investimento non coperta dalle agevolazioni.