PREVIDENZA COMPLEMENTARE 2026 – NUOVE REGOLE DI DEDUCIBILITA’
PREMESSA
La legge di Bilancio 2026 interviene nuovamente sulla disciplina della previdenza complementare, introducendo modifiche ai limiti di deducibilità dei contributi versati ai fondi pensione e ai PEPP (Prodotti Pensionistici Individuali Paneuropei).
L’obiettivo dell’intervento è quello di incentivare ulteriormente l’adesione alla previdenza integrativa, rafforzando i benefici fiscali riconosciuti ai contribuenti e, in particolare, ai lavoratori di prima occupazione.
INCREMENTO DEL LIMITE ORDINARIO DI DEDUCIBILITA’
La principale modifica riguarda l’innalzamento del limite annuo di deducibilità dei contributi versati alle forme di previdenza complementare.
A decorrere dal 2026, il plafond previsto dall’art. 8, comma 4, del D.Lgs. n. 252/2005 passa:
- da 5.164,57 euro;
- a 5.300 euro.
Il nuovo limite riguarda i contributi versati:
- ai fondi pensione complementari;
- ai sottoconti italiani dei PEPP.
La maggiore deducibilità consente quindi ai contribuenti di beneficiare di un più ampio vantaggio fiscale in sede di dichiarazione dei redditi.
LE REGOLE PER I LAVORATORI DI PRIMA OCCUPAZIONE
La legge di Bilancio interviene anche sul regime agevolato previsto dall’art. 8, comma 6, del D.Lgs. n. 252/2005 per i lavoratori di prima occupazione successiva al 1° gennaio 2007.
La disciplina consente, nei fatti, di recuperare negli anni successivi la quota di deduzione non utilizzata durante i primi cinque anni di partecipazione alla previdenza complementare.
In particolare:
- se nei primi cinque anni il contribuente versa contributi inferiori al limite annuo deducibile;
- la quota non utilizzata genera un “plafond” recuperabile nei venti anni successivi al quinto anno di partecipazione.
Il meccanismo resta confermato anche dopo la riforma, ma viene adeguato ai nuovi limiti di deducibilità.
Per i lavoratori di prima occupazione, l’importo massimo annuale di extra-deduzione aumenta anch’esso dal 2026.
In particolare:
- fino al 2025 il limite aggiuntivo era pari a 2.582,29 euro;
- dal 2026 il nuovo tetto sale a 2.650 euro annui.
Di conseguenza, dal 2026 il contribuente potrà dedurre complessivamente fino a:
- 5.300 euro quale limite ordinario;
- 2.650 euro quale quota aggiuntiva recuperabile.
Il limite massimo annuo complessivamente deducibile sale quindi a 7.950 euro.