TAX CREDIT DESIGN E IDEAZIONE ESTETICA 2026

NOVITA’

La Legge di Bilancio 2026 proroga di un anno l’agevolazione.

Nessuna proroga, invece, per il tax credit per investimenti in attività di innovazione tecnologica disciplinato dall’art. 1, comma 201, della Legge n. 160/2019.

AMBITO SOGGETTIVO

Imprese operanti nei settori tessile e moda, calzaturiero, occhialeria, orafo, mobile e arredo e ceramica, per le attività di concezione e realizzazione di nuovi prodotti e campionari.

AGEVOLAZIONE

Nel dettaglio, si prevede che:

  • per le attività di design e ideazione estetica,
  • il credito d’imposta ex art. 1, comma 202, della Legge n. 160/2019, è riconosciuto per il periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2025 (2026 per i soggetti c.d. “solari”)
  • in misura pari al 10% della relativa base di calcolo (l’aliquota raddoppia rispetto al prevedente 5% in vigore nel 2025), assunta al netto delle altre sovvenzioni o dei contributi a qualunque titolo ricevuti sulle stesse spese ammissibili, nel limite massimo annuale di 2 milioni di euro.

SPESE AMMISSIBILI

  • spese per il personale titolare di rapporto di lavoro subordinato o di lavoro autonomo o altro rapporto diverso dal lavoro subordinato, direttamente impiegato presso le strutture produttive dell’impresa nello svolgimento delle attività di design e ideazione estetica ammissibili al credito d’imposta
  • quote di ammortamento, i canoni di locazione finanziaria o di locazione semplice e le altre spese relative ai beni materiali mobili utilizzati nelle attività di design e innovazione estetica ammissibili al credito d’imposta, compresa la progettazione e realizzazione dei campionari
  • spese per contratti aventi ad oggetto il diretto svolgimento da parte del soggetto commissionario delle attività di design e ideazione estetica ammissibili al credito d’imposta
  • spese per servizi di consulenza e servizi equivalenti utilizzati esclusivamente per lo svolgimento delle altre attività innovative ammissibili al credito d’imposta
  • spese per materiali, forniture e altri prodotti analoghi impiegati nelle attivita’ di design e ideazione estetica ammissibili al credito d’imposta.

UTILIZZO CREDITO

Il credito maturato è utilizzabile esclusivamente in compensazione tramite modello F24, ma con una novità di rilievo operativo: non più in tre quote annuali come in passato, bensì in un’unica quota, a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello di maturazione.

OBBLIGHI DOCUMENTALI

Resta ferma la necessità di rispettare gli obblighi di certificazione delle spese e le altre condizioni previste. Ai fini del monitoraggio del plafond, viene inoltre introdotto un adempimento specifico: l’impresa deve trasmettere telematicamente al Ministero delle imprese e del made in Italy una comunicazione con l’ammontare delle spese sostenute e del credito maturato.

MODALITA’

Sarà quindi necessario confrontarsi con l’ormai noto meccanismo della prenotazione con comunicazione telematica al Mimit in cui indicare:

  • ammontare delle spese sostenute
  • relativo credito d’imposta maturato,
  • modalità e termini dovranno essere fissati con apposito Decreto direttoriale sempre del Mimit.

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