CONTRIBUTI PUBBLICI – TIPOLOGIE E CONTABILIZZAZIONE
PREMESSA
La corretta contabilizzazione dei contributi pubblici, anche quando concessi sotto forma di credito d’imposta, rappresenta un passaggio fondamentale nella redazione del bilancio d’esercizio.
Negli ultimi anni, infatti, il sistema delle agevolazioni pubbliche a favore delle imprese si è notevolmente ampliato, rendendo sempre più frequente la presenza di contributi di diversa natura nei bilanci aziendali.
In tale contesto diventa essenziale:
- individuare la natura economica dell’agevolazione ricevuta;
- distinguere correttamente le diverse tipologie di contributi;
- determinare la corretta collocazione contabile nel bilancio d’esercizio, nel rispetto dei principi contabili nazionali (in particolare OIC 12 e OIC 16).
La classificazione del contributo incide infatti sia sulla rappresentazione nel conto economico, sia sulle modalità di imputazione temporale secondo il principio della competenza economica.
TIPOLOGIE
In linea generale, i contributi possono essere distinti in tre categorie:
- contributi in conto esercizio
- contributi in conto impianti
- contributi in conto capitale
La distinzione dipende dalla finalità economica del contributo e non dalla terminologia utilizzata nei provvedimenti normativi o nei bandi di concessione, che spesso utilizzano tali espressioni in modo non tecnicamente rigoroso.
CONTRIBUTI C/ESERCIZIO
I contributi in conto esercizio sono finalizzati a:
- ridurre costi di gestione sostenuti dall’impresa, oppure
- integrare ricavi dell’esercizio.
Un esempio tipico è rappresentato dai crediti d’imposta riconosciuti per il caro energia o per altre misure di sostegno alla gestione operativa.
Dal punto di vista contabile, tali contributi sono generalmente rilevati nel conto economico alla voce A5 – “Altri ricavi e proventi”, in una apposita sottovoce dedicata.
La rilevazione avviene applicando il principio della competenza economica, come previsto dall’OIC 12.
Affinché il contributo sia qualificabile come contributo in conto esercizio deve trattarsi di una misura che:
- integri i ricavi dell’attività caratteristica o delle attività accessorie;
- oppure riduca costi e oneri operativi dell’impresa.
Qualora invece il contributo abbia natura finanziaria, esso deve essere rilevato con segno negativo nella voce C17 – “Interessi e altri oneri finanziari”, come riduzione degli oneri finanziari.
CONTRIBUTI C/IMPIANTI
I contributi in conto impianti sono concessi con la finalità di agevolare l’acquisizione o la realizzazione di beni strumentali ammortizzabili.
Rientrano tipicamente in questa categoria, ad esempio:
- i contributi per investimenti produttivi;
- i crediti d’imposta per investimenti in beni strumentali.
Secondo quanto previsto dall’OIC 16, tali contributi possono essere contabilizzati secondo due modalità alternative.
- con il metodo indiretto i contributi sono portati indirettamente a riduzione del costo in quanto imputati al conto economico nella voce A5 “Altri ricavi e proventi”, e quindi rinviati per competenza agli esercizi successivi attraverso l’iscrizione di “risconti passivi”; l’ammortamento in tal caso è calcolato su costo lordo delle immobilizzazioni;
- con il metodo diretto i contributi sono portati direttamente a riduzione del costo delle immobilizzazioni materiali cui si riferiscono; in quest’ultimo caso l’ammortamento è calcolato sul valore dell’immobilizzazione, al netto dei contributi.
CONTRIBUTI C/CAPITALE
I contributi in conto capitale hanno la finalità di rafforzare la struttura patrimoniale dell’impresa, senza essere direttamente collegati all’acquisizione di specifici beni strumentali.
Si tratta quindi di contributi destinati a incrementare i mezzi propri dell’impresa o a sostenere genericamente l’attività aziendale.
Occorre evidenziare che la terminologia “contributo in conto capitale” è spesso utilizzata nei bandi pubblici in modo atecnico; pertanto, ai fini contabili, è sempre necessario valutare la reale finalità economica del contributo.
Anche per tali contributi la rilevazione contabile avviene generalmente nel conto economico alla voce A5 – “Altri ricavi e proventi”, nel rispetto del principio della competenza economica.
INFORMATIVA IN NOTA INTEGRATIVA
La presenza di contributi pubblici nel bilancio richiede un’adeguata informativa nella Nota integrativa, al fine di garantire trasparenza e comprensibilità del bilancio.
In particolare devono essere fornite informazioni riguardanti:
1. Criteri di contabilizzazione adottati
Occorre indicare:
- i criteri utilizzati per la rilevazione dei contributi pubblici;
- la classificazione tra contributi in conto esercizio, conto impianti o conto capitale;
- il metodo adottato per i contributi in conto impianti (metodo diretto o metodo indiretto).
2. Ammontare dei contributi rilevati
Deve essere indicato:
- l’ammontare dei contributi contabilizzati nell’esercizio;
- la relativa collocazione nel conto economico;
- l’eventuale presenza di risconti passivi connessi ai contributi.
3. Crediti d’imposta
Nel caso di agevolazioni sotto forma di credito d’imposta occorre indicare:
- la natura dell’agevolazione;
- l’importo maturato;
- i criteri di rilevazione contabile adottati.
4. Informativa sugli aiuti di Stato
Ai sensi dell’art. 1, commi 125-129 della Legge 124/2017, le imprese devono inoltre indicare in Nota integrativa:
- sovvenzioni,
- contributi,
- incarichi retribuiti,
- vantaggi economici di qualunque genere
ricevuti da pubbliche amministrazioni o enti assimilati, qualora non già pubblicati nel Registro Nazionale degli Aiuti di Stato (RNA).