decreto coesione – incentivi e agevolazioni per nuove imprese: voucher & contributi a fondo perduto fino al 75%

PROMOZIONE DELL’AUTOIMPIEGO NEL LAVORO AUTONOMO, PROFESSIONI E ATTIVITA’ D’IMPRESA

Sostenere l’autoimpiego e promuovere l’occupazione di giovani e donne, soprattutto nel Mezzogiorno. Investire sulle competenze, anche per i lavoratori in esubero delle grandi aziende in crisi. Valorizzare le opportunità della tecnologia, con nuove azioni sulla piattaforma SIISL. Queste le direttrici del decreto legge 7 maggio 2024, n. 60, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 105/2024 e recante “Ulteriori disposizioni urgenti in materia di politiche di coesione”. 

Glli articoli 16-17-18 definiscono specifiche azioni a sostegno dell’avvio di attività imprenditoriali e libero-professionali, nell’ambito della strategia nazionale delle politiche attive del Ministero del lavoro e delle politiche sociali.

MISURE PREVISTE

Previste due specifiche iniziative denominate, rispettivamente,

  • Autoimpiego centro-nord Italia
  • Resto al Sud 2.0

SOGGETI INTERESSATI E BENEFICIARI

Destinatari dell’agevolazione sono i giovani di età inferiore ai 35 anni e in possesso di uno dei seguenti requisiti:

  • condizione di marginalità, di vulnerabilità sociale e di discriminazione, come definite dal Piano nazionale Giovani, Donne e Lavoro 2021 – 2027
  • inoccupati, inattivi e disoccupati
  • disoccupati destinatari delle misure del programma di politica attiva garanzia di occupabilità dei lavoratori GOL

ATTIVITA’ AGEVOLATE

Sono ammesse al finanziamento le iniziative  economiche finalizzate all’avvio  di attività

  • lavoro autonomo
  • impreditoriali
  • libero-professionali

in forma individuale o collettiva, ivi comprese quelle che prevedono l’iscrizione ad ordini o collegi professionali.

Le attività possono essere avviate sia sotto forma di ditta individuale che in forma collettiva (società cooperative, Sas, Snc, Srl e società tra professionisti).

Alle imprese in forma collettiva possono partecipare soggetti diversi da quelli indicati al paragrafo precedente, fermo restando in tal caso l’esercizio del controllo e dell’amministrazione della società in capo a tali soggetti beneficiari.

INIZIATIVE AGEVOALTE

Nello specifico, sono ammissibili a finanziamento le seguenti iniziative:

  • erogazione di servizi di formazioni e di accompagnamento alla progettazione preliminare per l’avvio delle attività 
  • tutoraggio, finalizzato all’incremento delle competenze e al supporto dei soggetti beneficiari
  • interventi di sostegno consistenti nella concessione di incentivi in favore dei soggetti benficiari per l’avvio delle attività.

Le risorse previste per tali iniziative variano in base alla misura. Si tratta di aiuti, sotto forma di voucher o in alternativa contributo a fondo perduto, concessi in “de minimis”, ai sensi del regolamento (UE) 2023/2831, che variano a seconda della misura.

1) AUTIMPIEGO CENTRO-NORD ITALIA

a) un voucher di avvio in regime de minimis, non soggetto a rimborso, utilizzabile per l’acquisto di beni, strumenti e servizi per l’avvio delle attività , per un importo massimo di 30.000 €. Nel caso di acquisto di beni e servizi innovativi, tecnologici e digitali o di beni diretti ad assicurare la sostenibilità ambientale o il risparmio energetico, l’importo massimo del voucher è di 40.000 €, aumentabile fino a 50.000 € per le attività localizzate nei territori delle regioni dell’Italia centrale colpite dagli eventi sismici del 2009 e 2016;

b) un aiuto in regime de minimis per programmi di spesa di valore non superiore a 120.000 €, consistente in un contributo a fondo perduto fino al 65% dell’investimento per l’avvio delle attività;

c) un aiuto in regime de minimis per programmi di spesa oltre i 120.000 € e fino ai 200.000 €, consistente in un contributo a fondo perduto fino al 60% dell’investimento per l’avvio delle attività.

2) RESTO AL SUD 2.0

a) un voucher di avvio in regime de minimis, non soggetto a rimborso, utilizzabile per l’acquisto di beni, strumenti e servizi per l’avvio delle attività, per un importo massimo di 40.000 € per le attività aventi sede legale nelle aree del Mezzogiorno e le attività aventi sede legale nei territori delle regioni dell’Italia centrale colpite dagli eventi sismici del 2009 e del 2016. Nel caso di acquisto di beni e servizi innovativi, tecnologici e digitali o di beni diretti ad assicurare la sostenibilità ambientale o il risparmio energetico, l’importo massimo del voucher è di 50.000 € per le attività aventi sede legale nelle aree del Mezzogiorno;

b) un aiuto in regime de minimis per programmi di spesa di valore non superiore a 120.000 €, consistente in un contributo a fondo perduto fino al 75% per l’avvio dell’attività aventi sede legale nelle aree del Mezzogiorno e le attività aventi sede legale nei territori delle regioni dell’Italia centrale colpite dagli eventi sismici del 2009 e del 2016;

c) un aiuto in regime de minimis per programmi di spesa oltre i 120.000 € e fino ai 200.000 €, consistente in un contributo a fondo perduto fino al 70% per l’avvio dell’attività, aventi sede legale nelle aree del Mezzogiorno e localizzate nei territori delle regioni dell’Italia centrale colpite dagli eventi sismici del 2009 e 2016.

PRESENTAZIONE DOMANDA E AVVIO ATTIVITA’

Entro 30 giorni dall’entrata in vigore del decreto legge, con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali di concerto con il Ministro degli affari europei, il sud le politiche di coesione e il PNRR sono definite le modalità e i termini per l’attivazione di due specifiche iniziative denominate, rispettivamente, ‘Autoimpiego centro-nord Italia’ e ‘Investire al Sud 2.0’a supporto dell’inserimento al lavoro mediante l’autoimpiego nelle regioni del centro nord e del mezzogiorno di Italia.

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